Vuoi sbaragliare la concorrenza e restare sempre un passo avanti? Benvenuto a Marketing Hackers Intelligence, la tua dose mattutina di realtà nuda e cruda, perché le notizie, se non te le raccontiamo come si deve, rischiano di finire sotto il tappeto.
In pochi minuti, ti armiamo di tutte quelle informazioni che ti servono per essere non solo competitivo, ma anche geniale nel tuo business. Oggi ti porto nel cuore pulsante dell'innovazione, dove Microsoft sta trasformando il tuo PC in un bazar AI-driven con ads su misura, e LinkedIn lancia Predictive Audiences: addio vecchie audiencies, benvenuta AI che taglia i costi per lead del 21%. Anthropic fa il botto con Claude 3.7 Sonnet, mentre Google sborsa miliardi per non restare indietro. Sembrano favole di successo? Aspetta di scoprire come i motori di ricerca AI siano tutt'altro che infallibili. E non lasciarti scappare la nuova Responses API di OpenAI, che promette di colmare il divario tra fantasia e realtà nella creazione di agenti AI.
Nel proseguimento della newsletter, ti immergerai in dettagli che trasformeranno il tuo modo di pensare alle strategie di marketing e gestione aziendale. Questo non è solo il futuro—è il presente che devi padroneggiare. E fidati, continuare a leggere non è solo raccomandato, è vitale per non farti risucchiare da un mercato sempre più vorace. Parola di chi mangia innovazione a colazione.
Windows Copilot diventerà un grande spot pubblicitario
Microsoft sta per trasformare Copilot, il tuo assistente virtuale su Windows, in una vetrina pubblicitaria gigante alimentata da intelligenza artificiale. Non bastavano gli annunci sparsi qua e là nel sistema operativo, ora arriveranno anche pubblicità interattive e personalizzate in base alle tue richieste. Potrai persino chattare direttamente con agenti virtuali delle tue marche preferite, magari per comprare una Tesla mentre Elon Musk ti sorride virtualmente. Tutto questo grazie alle Dynamic Search Ads e all'AI di Microsoft, che promette un'esperienza di shopping più coinvolgente.
In pratica, le ads non saranno più contestuali alla ricerca, che è destinata a morire, ma verranno mostrate direttamente sul tuo PC. Prevedo che i motori di ricerca finiranno in un museo a salutare Tom di MySpace:
"Ciao, sono Tom di MySpace. Grazie per essere diventato mio amico!""Ciao Tom, ma lo sai chi sono io? Google Search!
LinkedIn potenzia il targeting pubblicitario con l'AI: addio Lookalike, benvenuto Predictive Audiences
LinkedIn rilancia e scommette forte sull'intelligenza artificiale con Predictive Audiences, il nuovo strumento di targeting pubblicitario basato su modeling AI. Addio dunque alle vecchie Lookalike Audiences, ritirate nel 2023, e spazio a una soluzione che ricorda molto il sistema Advantage+ di Meta. Predictive Audiences combina i dati degli utenti con le informazioni interne di LinkedIn, aggiungendo anche opzioni di retargeting e liste di aziende: una vera manna per chi lavora nel B2B. I primi coraggiosi che hanno testato questa novità hanno già visto ridursi del 21% il costo per lead.
È notizia di tre giorni fa che posti di lavoro come media buyer sono diminuiti per il terzo trimestre consecutivo in America e in Australia, grazie o per colpa di queste innovazioni. Quando decideremo di gridare a gran voce che VOGLIAMO il reddito universale? L'AI è un avanzamento di tutta la comunità umana, non solo di chi ha il potere di accentrare le ricchezze necessarie per sfruttarla.
I robot e l'AI automatizzano l'80% dei task? No problem: tassate all'80% e redistribuite a tutto il genere umano. Lo so, è utopia, ma quando inizieremo a preoccuparci? Quando Roomba creerà un robopoliziotto che passa, ci trova morti di fame per strada e ci aspira tipo Ghostbuster?
Anthropic conquista il mondo enterprise: Claude 3.7 è il nuovo idolo degli sviluppatori
Anthropic sta mettendo a segno un colpo silenzioso ma potente nel mercato enterprise grazie al suo Claude 3.7 Sonnet, che ha stabilito nuovi record nei benchmark di codifica come SWE-bench e TAU-bench. Claude Code e Cursor, intanto, stanno diventando le star preferite di oltre 360.000 utenti, tra cui 40.000 clienti paganti. Cosa rende Claude così speciale? Una strategia aziendale mirata che punta tutto su integrazioni aziendali essenziali come GitHub e sicurezza avanzata, conquistando grandi nomi come Vercel, Microsoft, Google e Meta. Esperti del calibro di Guillermo Rauch, Sam Witteveen e Julianne Averill confermano: Claude è ormai indispensabile per creare applicazioni aziendali di successo. Mentre competitor come OpenAI, Google, Qwen e Meta inseguono, Anthropic si gode una crescita stellare in un settore che entro il 2027 potrebbe valere ben 34,5 miliardi di dollari, con un aumento dell'86 volte rispetto ai livelli attuali.
Attenzione, però, quando diciamo che Google insegue: così facendo, sembra che Anthropic sia l’underdog che ce l’ha fatta. Gemini di Google, nonostante gli endorsement dei miei colleghi, fa schifo. Incredibilmente, tutto ciò che Google sta facendo nel mondo dell’AI è in ritardo e fa schifo. Provami il contrario. Ma, come sappiamo, il diavolo veste Google.
Infatti, nuovi documenti rivelano che Big G controlla già il 14% di Anthropic e si prepara a versare altri 750 milioni di dollari entro quest’anno, portando la cifra totale investita a circa 3 miliardi. Certo, Google non ha seggi nel consiglio né diritti di voto o controllo diretto, ma diciamocelo: quando qualcuno ti finanzia con miliardi, restare completamente indipendenti diventa complicato.
Quindi, niente underdog qui. Big tech, conquer et impera.
AI e citazioni: quando l'intelligenza artificiale si inventa le notizie
Un'indagine del Tow Center for Digital Journalism ha appena smascherato una verità scomoda: i principali motori di ricerca AI sono pessimi nel fornire citazioni corrette degli articoli di notizie. Questa non è una novità, ma la questione agghiacciante è che qualcuno crede a tutto ciò che scrivono i bot. Basta un prompt: 'Dammi le notizie sull'intelligenza artificiale di oggi'. Auguri, eh...
Tra i peggiori della classe c'è Grok, il chatbot di xAI, che Elon Musk aveva presentato come il più 'veritiero' in circolazione. Anche Perplexity e ChatGPT non brillano certo per precisione, spesso inventando link inesistenti o restando muti davanti a richieste specifiche sulle fonti. Il risultato? Problemi seri con opere protette da copyright e violazioni dei comandi robots.txt. Mark Cuban, intervenendo al SXSW, ha centrato il punto: l'AI va usata per amplificare le tue capacità, non per sostituirle del tutto. Insomma, se vuoi affidarti ciecamente a questi strumenti senza sviluppare capacità critiche, di ricerca e analisi, buona fortuna: ne avrai davvero bisogno.
Ora ti svelo un segreto, e solo chi legge tutta la newsletter lo scoprirà in anteprima. Il problema io l'ho risolto, e si chiama InsightDesk.ai. Sssshhhhh, tienitelo per te per ora.
OpenAI lancia Responses API: agenti AI per tutti (o quasi)
OpenAI rilancia e mette sul tavolo nuovi strumenti per creare agenti di intelligenza artificiale personalizzati. Olivier Godement, capo prodotto API, lo dice chiaramente: mostrare un agente AI è un gioco da ragazzi, ma scalarlo e farlo usare davvero è tutta un'altra storia. Ecco perché arriva la nuova Responses API, che manda in pensione la vecchia Assistants API entro il primo semestre del 2026. Con Responses API, puoi costruire agenti AI capaci di setacciare il web, esplorare siti e analizzare documenti aziendali. Tra le novità, modelli come GPT-4o search, GPT-4o mini search e GPT-4.5, insieme al Computer-Using Agent (CUA) e all'Agents SDK. OpenAI promette maggiore autonomia, precisione e meno allucinazioni (quelle strane risposte che a volte ti fanno dubitare della salute mentale tua e del tuo chatbot). Numeri alla mano, a loro dire, i nuovi strumenti raggiungono un'accuratezza del 90%, una precisione fattuale dell'88% e riducono le allucinazioni al 10%.
PlayStation vuole farti chiacchierare con i personaggi dei tuoi giochi preferiti
Sony sta lavorando per rendere i personaggi PlayStation più intelligenti, grazie all'intelligenza artificiale. Presto potresti trovarti a discutere strategie con Kratos o a scambiare battute con Nathan Drake. L'obiettivo è far sì che i personaggi dei giochi interagiscano direttamente con te, reagendo in tempo reale alle tue azioni e parole. Ora dovrai usare un taser per staccarti dalla console.
[Nerd Zone] Flower Labs lancia Flower Intelligence: AI locale o cloud, decidi tu (o quasi)
Flower Labs, startup cresciuta sotto l'ala di Y Combinator, ha appena svelato Flower Intelligence, la sua piattaforma cloud distribuita per modelli AI. Mozilla è già salita a bordo e userà questo servizio per Assist, il nuovo add-on di Thunderbird che riassume automaticamente le email.
La novità? Flower Intelligence funziona principalmente sul tuo dispositivo per garantirti velocità e privacy, ma quando serve più muscolo computazionale passa automaticamente al cloud privato Flower Confidential Remote Compute, ovviamente con il tuo consenso.
Già visto? Certo, Microsoft e Apple fanno qualcosa di simile, ma Flower Labs punta tutto sull'open source, integrando modelli aperti come quelli della famiglia Llama di Meta, DeepSeek e Mistral. In più, Flower Confidential Remote Compute usa crittografia end-to-end per proteggere i tuoi dati sensibili: Ryan Sipes di Mozilla Thunderbird assicura che l'AI resta locale proprio quando serve massima riservatezza.
Se sei sviluppatore, puoi già richiedere l'accesso anticipato a partire da martedì. Flower Labs promette che presto arriveranno anche personalizzazione dei modelli, fine-tuning e addestramento federato direttamente dalla nuvola.
E se questo non bastasse a stuzzicare la tua curiosità, segna il 26 marzo sul calendario: Flower Labs terrà un summit online e a Londra per svelare tutti i dettagli. Ah, e per la cronaca, dal 2023 Flower Labs ha raccolto ben 23,6 milioni di dollari da investitori del calibro di Felicis, Clem Delangue di Hugging Face, Betaworks e Pioneer Fund, con Brave come partner della prima ora. Insomma, Flower Labs non sarà la prima ad aver pensato a questa soluzione ibrida, ma di certo è tra le poche a farlo con tanta trasparenza e apertura.
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