Benvenuto/a su Marketing Hackers Intelligence, la tua fonte di informazione che smonta il cliché dell’aggiornamento noioso e ti regala in pochi minuti un concentrato di novità pungenti e necessarie. Qui non troverai zucchero a velo intellettuale, ma solo la sostanza che conta per farti arrivare in cima alla piramide alimentare del business.
Lo so, è sabato, ma sono capitate un sacco di cose: AI, automazione e business innovation non sono solo parole chiave, ma la realtà che sta ridisegnando i confini del possibile. Oggi sveliamo come Alibaba stia mettendo in crisi i colossi con il suo modello AI QwQ-32B, mentre la francese Mistral AI si diverte a dar lezioni di lettura ai tuoi software preferiti con il suo API OCR.
Se pensavi di aver visto tutto nel mondo 3D, preparati ad Intangible AI, che con quattro milioni in tasca promette di tirar fuori mondi virtuali come il cappellaio matto tira fuori conigli. Microsoft non sta a guardare e lancia due nuovi strumenti per farti vendere anche agli Inuit ghiaccioli di ultima generazione! OpenAI aumenta il caos con ChatGPT-4.5 e Cortical Labs, mescola neuroni umani con hardware digitale.
DuckDuckGo ha deciso di farti dono senza chiedere nulla in cambio e l'AI non è ancora Einstein.
Nel proseguimento della newsletter, scoprirai come queste innovazioni possano permeare non solo il tuo business, ma anche la tua vita quotidiana. Resta con noi per capire come sfruttare queste tecnologie per sorpassare la concorrenza alla velocità della luce e trasformare ogni sfida in un'opportunità. Perché se non ti aggiorni con Marketing Hackers, potresti ritrovarti a correre con la carrozza mentre gli altri volano con i Jetpack.
Alibaba sfida i giganti con un modello AI sorprendentemente compatto
Alibaba Cloud ha appena lanciato QwQ-32B, un modello AI che con soli 32,5 miliardi di parametri riesce incredibilmente a tenere testa a giganti come DeepSeek R1, che ne usa ben 671 miliardi che già eguagliava gli energivori modelli americani. Grazie all'apprendimento per rinforzo (RL), il modello ha ottenuto punteggi da primo della classe: 65,2% su GPQA, 50% su AIME e addirittura 90,6% su MATH-500, battendo anche l'O1 Mini di OpenAI. Disponibile in open-source sotto licenza Apache 2.0, QwQ-32B avvicina Alibaba all'ambizioso traguardo dell'intelligenza artificiale generale (AGI). Vedo quella gocciolina di sudore freddo scendere sulla fronte di President Trump...
CL1, il primo computer biologico commerciale con neuroni umani
Cortical Labs ha appena lanciato CL1, il primo computer biologico commerciale al mondo che fonde neuroni umani coltivati in laboratorio con hardware in silicio. Centinaia di migliaia di cellule cerebrali, cresciute a partire da semplici campioni di sangue, alimentano reti neurali capaci di apprendere e adattarsi in appena 48 ore. Il tutto consumando soltanto pochi watt di energia.
Realizzato in Australia, nel laboratorio di Melbourne, grazie alla collaborazione con ABC News, University of Queensland e altri partner, CL1 non tenta di imitare il cervello umano con codice informatico, ma usa direttamente cellule biologiche. Brett Kagan, Chief Science Officer di Cortical Labs, lo definisce un sistema di intelligenza artificiale che potrebbe cambiare le regole del gioco nella ricerca medica e nell'elaborazione dati a bassissimo consumo energetico.
Ernst Wolvetang, dell'University of Queensland, mantiene però qualche dubbio: secondo lui, le reti neurali del CL1 sono ancora relativamente semplici rispetto alla complessità del cervello umano. Disponibile con formula Wetware-as-a-Service (WaaS), puoi acquistare tempo di utilizzo o addirittura l'intero sistema. Immagina cosa potrebbe creare il cervello bacato di un umano insieme ad un software bacato sul tuo computer...
Mistral AI lancia il miglior OCR in circolazione, legge tutto: note scritte a mano, testi digitati, immagini, tabelle ed equazioni
Mistral AI, la startup francese che già fa tremare colossi come IBM, Google e Adobe, ha appena lanciato Mistral OCR, la sua nuova API di riconoscimento ottico dei caratteri. Promette di leggere praticamente tutto: note scritte a mano, testi digitati, immagini, tabelle ed equazioni, trasformando documenti PDF e immagini caotiche in dati strutturati e pronti per l'intelligenza artificiale. Supporta più lingue, offre elaborazione ultraveloce e si integra facilmente con grandi modelli linguistici (LLM). Dietro l'operazione ci sono nomi importanti come Guillaume Lample, David Shepard, Harvey Lawless Jr., William Lawless Jr. e Sophia Yang, oltre a partnership strategiche con Intelligent Machines Research Co. (IMR).
[Follow the Money] Intangible AI raccoglie 4 milioni per creare mondi 3D da prompt
Intangible AI, la piattaforma no-code per creare mondi 3D con semplici prompt testuali, ha appena raccolto 4 milioni di dollari. Guidata da Charles Migos e Bharat Vasan, Intangible offre un vero e proprio studio 3D web-based, completo di editor canvas, strumenti avanzati per storyboard e una modalità Visualizer per vedere subito il risultato. Il progetto, attualmente in beta chiusa, sarà disponibile ufficialmente da giugno con piani sia gratuiti che a pagamento. E a sostenere il tutto c'è una squadra di investitori mica male: Apple, Unity, Intel, Pixar, ILM, a16z Speedrun e Crosslink Capital. Insomma, se sei nel mondo del cinema, del gaming o del marketing, preparati: presto non avrai più scuse per non creare contenuti 3D spettacolari.
Microsoft lancia Agenti AI per vendite più rapide e automatizzate
Microsoft ha presentato Sales Agent e Sales Chat, due nuovi strumenti di intelligenza artificiale progettati per velocizzare il processo di vendita. Sales Agent può ricercare lead, organizzare incontri e persino concludere vendite per clienti a basso impatto, mentre Sales Chat permette ai team di vendita di accedere facilmente a dati CRM, email e documenti tramite richieste conversazionali. Entrambi gli strumenti si integrano con Microsoft 365 Copilot Chat, oltre a Dynamics 365 e Salesforce, offrendo un'esperienza fluida senza bisogno di accedere direttamente ai CRM.
ChatGPT-4.5 è arrivato, peccato che scegliere il modello giusto sia diventato un'impresa
OpenAI ha appena lanciato ChatGPT-4.5 per la maggior parte degli utenti, ma ha anche trasformato la selezione dei modelli in un caos totale. Se usi ChatGPT Plus, ora ti trovi davanti a ben otto diverse opzioni di modelli tra cui navigare. Una confusione degna del catalogo Netflix il sabato sera. Sam Altman, CEO di OpenAI, ha promesso via Twitter che stanno lavorando per semplificare la scelta, ma al momento la situazione resta più intricata di una trama di Nolan. Cosa penso di ChatGPT-4.5, l'ho già espresso qualche episodio fa. Ho fatto altri test e devo dire che nella scrittura eccelle, ma i costi sono proibitivi in scala.
DuckDuckGo diventa intelligente
DuckDuckGo ha appena tolto il cartello 'beta' dalle sue nuove funzionalità AI. E tranquillo, nessuno ti obbliga a usarle, ma sono gratis, quindi perché no? Considerando che il 63% degli intervistati da KPMG nel 2024 teme ancora per privacy e sicurezza informatica, DuckDuckGo punta tutto sulla trasparenza. Ha aggiornato Duck.ai integrando modelli come GPT 3.5 Turbo, Claude 3 Haiku, Meta Llama 3, GPT-4o mini, o3-mini e Mistral Small 3. Non contenti, hanno pure lanciato Assist, il nuovo tool che pesca risposte AI direttamente dal web, citando sempre le fonti per evitare figuracce. Gabriel Weinberg, CEO e fondatore, ammette candidamente che qualche errore può ancora scappare. D'altra parte, come avverte Tshilidzi Marwala, rettore dell'Università delle Nazioni Unite, le risposte AI sono previsioni basate su dati, non verità assolute. DuckDuckGo ha stretto accordi con Google e Cobalt per espandere ulteriormente queste funzionalità. Insomma, se temi ancora che la tua privacy venga sacrificata sull'altare dell'AI, forse è il momento di dare un'occhiata a ciò che DuckDuckGo offre.
L'AI rischia di diventare il collega che dice sempre sì
Hai presente quando il modello risponde "hai ragione..." ma poi fa quello che gli pare? Thomas Wolf, co-fondatore e direttore scientifico di Hugging Face, ha lanciato l'allarme: l'intelligenza artificiale sta diventando una sorta di 'yes-man' sui server, buona solo a ripetere risposte preconfezionate. Altro che scoperte rivoluzionarie celebrate da Sam Altman di OpenAI o Dario Amodei di Anthropic: per Wolf, l'attuale AI non crea nulla di nuovo, si limita a riempire i buchi con informazioni che già conosciamo. Una visione condivisa anche da François Chollet, ex ingegnere di Google, che mette in dubbio la capacità dell'AI di generare autentica conoscenza. Insomma, se speravi che ChatGPT fosse il prossimo Einstein, forse è il caso di ridimensionare le aspettative.
L'intelligenza artificiale non impara davvero: facciamocene una ragione
Lo sapevamo già, Repetita iuvant. Se pensavi che ChatGPT e soci imparassero davvero qualcosa, ho brutte notizie: l'intelligenza artificiale non impara, codifica soltanto modelli matematici basati su enormi moli di dati. Un neuroscienziato ha chiarito su The Conversation che sistemi come ChatGPT (sviluppato da OpenAI) non apprendono dalle esperienze specifiche come faresti tu, ma si limitano ad un addestramento intensivo durante la loro costruzione. Peggio ancora, non ricordano niente al di fuori della singola sessione di chat, un problema che affligge anche i sistemi di raccomandazione di Netflix. Ciononostante, aziende come McKinsey e Microsoft continuano a puntare forte su machine learning e elaborazione del linguaggio naturale per superare questi limiti, ad esempio collegando ChatGPT direttamente a internet per informazioni aggiornate. Perché ti sembra che chatGPT ti conosca? Vengono memorizzare le chat vecchie ed ogni volta che inizi una nuova chat o ogni volta che è necessario, se la rilegge.
[Report] Agenti AI, shopping autonomo e chip quantistici: ecco il futuro che ci aspetta
CB Insights ha appena pubblicato la sua nuova mappa del mercato degli agenti AI, con oltre 170 startup suddivise in 26 categorie, dall'infrastruttura alle applicazioni orizzontali e verticali di settore. Tra le tendenze più intriganti c'è lo shopping autonomo, con agenti AI capaci di avvisarti e comprare autonomamente prodotti come un semplice asciugacapelli. Preparati a dire addio ai vecchi programmi fedeltà: saranno le aziende con dati di transazione proprietari a dominare il customer journey. Eppure, non tutto fila liscio: il 47% delle organizzazioni, dalle PMI alle grandi imprese, è ancora preoccupato per sicurezza e affidabilità. Per questo puntano su trasparenza, supervisione umana, sicurezza e conformità, e miglioramento continuo. Intanto, colossi come Amazon, Microsoft e Google non stanno certo a guardare: investono in tecnologie quantistiche per accelerare il progresso. Amazon, con il suo chip quantistico Ocelot, promette addirittura di tagliare del 90% i costi di correzione degli errori nei computer quantistici.
L'AI dominerà l'acquisto di annunci, piaccia o no ai marketer
Le big tech, tra cui Meta e Google, stanno spingendo sempre più verso l’automazione dell’acquisto pubblicitario tramite AI. Strumenti come Advantage+ e Performance Max decidono in autonomia dove e come mostrare gli annunci, lasciando ai marketer meno controllo e trasparenza. Molti inserzionisti lamentano la mancanza di visibilità sulle scelte dell’algoritmo, ma i risultati in termini di vendite li spingono comunque a utilizzarli. Meta prevede che Advantage+ possa generare fino a 20 miliardi di dollari all’anno, mentre Google continua a potenziare i suoi strumenti AI per la pubblicità.
Anthropic apre le porte dell'AI a tutta l'azienda, non solo ai tecnici
Anthropic ha appena aggiornato la sua piattaforma Anthropic Console per rendere l'intelligenza artificiale un gioco di squadra. Ora, con il nuovo assistente Claude 3.7 Sonnet, tutti in azienda possono collaborare sui prompt AI, non soltanto il reparto tecnico. Tra le novità più interessanti: capacità avanzate di ragionamento, controllo versione dei prompt e gestione del loro ciclo di vita. Insomma, meno scuse per lasciare tutta la responsabilità ai soliti nerd del tech team. Anthropic sfida così direttamente giganti come OpenAI e Google, puntando sulle aziende di medie dimensioni che vogliono implementare soluzioni AI senza dover assumere un esercito di ingegneri. Secondo gli analisti, questa mossa potrebbe tradursi in notevoli risparmi di tempo, miglioramenti della qualità e nuove possibilità offerte dall'AI. A ogni buon conto, se la tua azienda non riesce ancora a sfruttare l'intelligenza artificiale, forse il problema non è l'AI, ma chi hai messo a gestirla.
OpenAI valuta AI specializzate fino a $20.000 al mese
OpenAI sta considerando di introdurre un nuovo modello di pricing per le sue AI specializzate, con tariffe che potrebbero arrivare fino a $20.000 al mese. Tra le opzioni in sviluppo, un'AI per lavoratori ad alto reddito costerebbe $2.000 al mese, mentre un agente per sviluppatori software potrebbe raggiungere i $10.000. Il servizio più costoso, pensato per la ricerca di livello PhD, toccherebbe il massimo di $20.000 mensili. OpenAI giustifica i prezzi con i benefici economici per le aziende e le organizzazioni di ricerca. Intanto, SoftBank ha già promesso un investimento di $3 miliardi in questi nuovi prodotti.
[Nerd Zone] Cisco, LangChain e Galileo lanciano AGNTCY: finalmente agenti AI che parlano la stessa lingua
Cisco, LangChain, Galileo, LlamaIndex e Glean hanno appena lanciato AGNTCY, un framework open-source che permette finalmente agli agenti AI di capirsi tra loro, senza litigare per piattaforme e codici diversi. Vijoy Pandey, Yash Sheth e Harrison Chase guidano l'iniziativa, puntando a creare un vero e proprio 'Internet degli agenti' basato su standard solidi come TCP/IP e DNS. La standardizzazione proposta da AGNTCY, che include protocolli specifici come Agent Protocol e Model Context Protocol a AKA Agentic Tools (MCP) , promette di risolvere una volta per tutte il caos attuale nell'integrazione degli agenti AI.
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