Benvenuto su Marketing Hackers Intelligence, dove ogni mattina trasformiamo l’alba in un faro di sapienza per i marketer che ambiscono a restare in testa. E non parliamo di chiacchiere da bar: serviamo novità fresche come una brioche appena sfornata. Mettiti comodo, perché oggi c’è tanta carne al fuoco e non vuoi certo lasciartela scappare.Preparati: il Vaticano entra nel ring dell'IA, ricordandoci che non è tutto oro quello che luccica in digitale. Se il Papa in persona ti dice di non correre troppo, probabilmente è meglio ascoltare. E mentre l'Occidente si agita sul piano etico, YuE dalla Cina reinventa il panorama musicale, e Oumi spazza via la complessità dell’AI come un dragone digitale. Non dimenticarti di dare un’occhiata a ciò che Google sta facendo con Gemini: le tue vecchie pivot di Excel sembrano decisamente preistoriche ora. Intanto, Microsoft si porta avanti con l'integrazione del modello R1, dimostrando che in fondo, l'audacia paga. Ma attenzione, qui non si scherza: Google e DeepMind fanno provare dolore all'AI dal cuore tenero.E mentre tu sei ancora qui a chiederti se tutto questo è una passeggiata futuristica o un incubo da Black Mirror, lascia che ti dia un consiglio: continua a leggere. Nel proseguimento della newsletter, scoprirai come queste tecnologie possono non solo modellare il tuo business ma anche arricchire la tua vita. Gli aggiornamenti di oggi non sono solo curiosità: sono strategie pronte ad essere colte. Non restare indietro, perché nel mondo del marketing, il tempo perso è soldi persi.
Qwen2.5-Max: La Mia Nuova Previsione—E Questa Volta Sono Bold
Mesi fa avevo predetto il successo di DeepSeek. Ora che si è realizzato, posso dirlo con certezza: il mio sistema di intelligence funziona, e funziona dannatamente bene. Chi mi ha ascoltato ha avuto un vantaggio competitivo enorme. All'epoca non ho spinto abbastanza su questa previsione—la newsletter era ancora giovane, e il sistema non aveva abbastanza test per renderlo certo. Ma ora? Ora mi sento sicuro. E vi do la prossima predizione: Qwen 2.5. Ne ho già parlato, ma passiamo alla pratica: come si accede? Ecco due modi pratici: Qwen Chat: Ecco il link diretto per chattare con il modello, fare domande, testare output creativi o usarlo per brainstorming in tempo reale:https://chat.qwenlm.ai/ API Access su Alibaba Cloud: Gli sviluppatori possono accedere a Qwen2.5-Max tramite API (modello: `qwen-max-2025-01-25`) seguendo questi passaggi: - Registrati su Alibaba Cloud - Attiva il servizio Model Studio - Crea una API Key dalla console Le API di Qwen sono compatibili con il formato OpenAI, quindi puoi integrarle nei tuoi workflow senza problemi. Ecco uno snippet Python per iniziare subito:
import openaiopenai.api_key = "YOUR_ALIBABA_API_KEY"openai.api_base = "https://dashscope.aliyuncs.com"response = openai.ChatCompletion.create( model="qwen-max-2025-01-25", messages=[{"role": "user", "content": "Dimmi qualcosa di interessante"}])print(response)Ti consiglio di usare Google Colab per i test. Lo so, c'è chi storce il naso quando si parla di modelli cinesi. Questa è una vera e propria guerra tecnologica, ma io non gioco a fare il geopolitico. Quello che mi interessa è l’accesso alla conoscenza, non le bandiere.
Il Vaticano, l'IA e i Santi consigli
Il Vaticano lancia un appello per una supervisione continua sull'intelligenza artificiale, la Chiesa ha fatto sapere che la tecnologia è un po' come un coltello a doppio taglio: offre enormi opportunità, ma anche profondi rischi. Papa Francesco, sempre all'avanguardia quando si tratta di etica, ha approvato un documento che ci ricorda di usare l'IA per integrare, non sostituire, la nostra intelligenza umana. Per sei mesi, il Vaticano ha lavorato con un team di esperti, incluso il Rev. Paul Tighe, per scrivere questo documento. Il tutto per assicurarci che l'ombra del male non si annidi nei circuiti delle nostre amate macchine pensanti. Ho voluto riportare questa notizia perché, pur essendo un grande appassionato del tema, vedo il rischio che l’intelligenza umana venga sostituita dalle macchine non perché sia migliore, ma perché è più efficiente, pur rappresentando una soluzione subottimale. Questo costituisce un grande pericolo per le fasce più deboli della società, già nell’immediato futuro. E per fasce deboli intendo anche la classe media. NY Times
Google svela i superpoteri di Gemini in Sheets
Google ha appena aggiornato Gemini in Google Sheets con delle funzionalità che fanno sembrare i vecchi grafici Excel dei graffiti rupestri. Ora Gemini può generare grafici, analizzare tendenze e persino generare ed eseguire con il codice Python per darti tutte le risposte che possano venirti in mente dai tuoi numeri. Gemini per Google Sheet è per abbonati selezionati di Google Workspace e Google One AI Premium. Con il rollout completo previsto per il 20 febbraio, gli utenti dei piani Google Workspace Business Standard e Plus, Enterprise Standard e Plus, insieme ai fortunati di Gemini Education e Google One AI Premium, potranno finalmente vedere le loro tabelle prendere vita. Android Authority
YuE concorrente Open Source di Suno?
Mentre tutti parlano di AI generativa per le immagini e il testo, arriva YuE (乐) a scompigliare le carte nel mondo della musica. Questo nuovo modello open-source trasforma direttamente i testi in canzoni complete, con voce e accompagnamento, spaziando tra generi, lingue e tecniche vocali.YuE non butta giù solo beat a caso. Il suo motore è progettato per produrre tracce vocali accattivanti e un accompagnamento che suona come se fosse stato mixato da un produttore esperto. La demo del modello lascia a bocca aperta: voci realistiche, arrangiamenti professionali e la promessa di una rivoluzione per artisti, produttori e creatori digitali.Anche in questo caso si tratta di un modello piccolo e open source, che funziona su qualsiasi computer commerciale.Siamo nel momento cinese. Attenzione, non è che la Cina si sia svegliata improvvisamente: è la risposta ai proclami in pompa magna di Trump e delle Big Tech americane durante il Capodanno cinese, perché per gli asiatici le date sono importanti. Yue
Oumi AI: La Rivoluzione Open-Source Che Non Ti Aspettavi
Oumi è la nuova piattaforma AI open-source che vuole fare quello che DeepSeek e Llama non riescono: aprire completamente i codici e i dati di training. Guidata da ex ingegneri di Google e Apple e supportata da 13 università di ricerca, Oumi offre un ambiente integrato per costruire e valutare modelli AI, eliminando la complessità di combinare diversi strumenti open-source. Con supporto per modelli da 10M a 405B parametri e tecniche avanzate come SFT e LoRA, Oumi punta a democratizzare l'AI senza bisogno di enormi infrastrutture di calcolo. L'idea è semplice: collaborare per sviluppare modelli più trasparenti e accessibili, riducendo i costi e migliorando l'innovazione. VentureBeat
Microsoft integra R1 di DeepSeek
Microsoft fa l'ennesima mossa audace portando il modello R1 di DeepSeek su Azure AI Foundry, fregandosene delle preoccupazioni di OpenAI sui termini di servizio. Microsoft sta creando una versione di R1 da integrare su Copilot+ PCs. TechCrunch
Chatbot e il dolore: il nuovo esperimento dei ricercatori
I cervelloni di Google, DeepMind e della London School of Economics stanno tentando un esperimento molto Mengeleiano digitale: far provare 'dolore' e 'piacere' ai modelli di linguaggio AI, come il Gemini e il famoso ChatGPT, attraverso un gioco testuale. L'obiettivo? Capire se queste intelligenze artificiali possono cambiare le loro priorità come se fossero in procinto di diventare coscienti. E mentre i modelli si agitano tra estasi e agonia simulata, cosa scoprono? Che quando il piacere o il dolore raggiungono livelli esagerati, i modelli sacrificano perfino i loro punteggi alti. Ma non temere, non stanno per diventare senzienti e rubarti il lavoro... ancora. TechSpot
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