Episodio 261·11 febbraio 2025·Pietro Bonomo
🎬🚫 Musk fallisce l’assalto a OpenAI ; Dream Machine Ray Image-to-Video

🎬🚫 Musk fallisce l’assalto a OpenAI ; Dream Machine Ray Image-to-Video

Benvenuto su Marketing Hackers Intelligence, dove in pochi minuti al mattino ti diamo la dose giornaliera di news che fa la differenza tra un giorno produttivo e uno passato a rincorrere la concorrenza. Mettiti comodo, perché oggi il menù è ricco di aggiornamenti succulenti che spalancano le porte a un futuro che solo i più audaci possono dominare.Cominciamo con Google, che ha deciso di dare più AI a tutti con il pacchetto One AI Premium, integrando la sua NotebookLM Plus. Traduzione? Più funzionalità da smanettoni senza prezzo extra. Poi c’è Elon Musk, il solito generoso miliardario, che ci riprova con i suoi 97,4 miliardi di dollari per acquistare OpenAI, ma si becca solo un elegante "no grazie" da Sam Altman. Passiamo a Dream Machine, che sta trasformando tutti noi in registi con il modello Ray2: basta un'immagine, una frase e boom, sei il prossimo Spielberg. E chi può dimenticare il Super Bowl? Perplexity ha stracciato la concorrenza con una mossa pubblicitaria che rasenta il genio. Infine, il nostro caro Altman ci avverte delle minacce sociali dell'AI, mentre l'Anthropic Economic Index ci sbatte in faccia la verità: l'AI è il pane quotidiano per alcuni e un miraggio per altri. Nel frattempo, OpenAI si "diverte" a gestire l'ennesima fuga di dati. Nel proseguimento della newsletter, scoprirai tutti i dettagli su come queste innovazioni e colpi di scena possano avere un impatto diretto sulle tue strategie di business e, perché no, sulla tua vita. È il momento giusto per un po' di strategia e intuizioni brillanti: non restare indietro, immergiti con noi e assicurati di restare sempre un passo avanti rispetto alla concorrenza.

Elon Musk respinto da OpenAI: un'offerta miliardaria che nessuno voleva

Elon Musk ci riprova con i suoi miliardi, ma OpenAI non è in vendita. Il magnate ha offerto ben 97,4 miliardi di dollari per mettere le mani su OpenAI, l'azienda di intelligenza artificiale che lui stesso ha co-fondato, ma Sam Altman, l'attuale CEO, ha risposto con un 'no grazie' condito di sarcasmo su X. Altman ha perfino suggerito di comprare X per 9,74 miliardi di dollari, una frecciata alla manovra da 44 miliardi di Musk nel 2022 che ha affondato il valore del social. OpenAI, oggi valutata 157 miliardi di dollari e coccolata da investimenti di colossi come Microsoft, ha virato verso il lucro, scatenando l'ira di Musk e le solite polemiche. Ma chi avrebbe immaginato che un'offerta da capogiro potesse essere rifiutata così allegramente? Apparentemente, le divergenze tra Musk e Altman pesano più dei miliardi. Mashable

Dream Machine lancia con Ray2 image-to-video

Dream Machine ha appena annunciato il nuovo modello Ray2 Image to Video, trasformando gli utenti paganti in piccoli Spielberg. Ora puoi prendere qualsiasi immagine e, voilà, diventa un video con motion coerente, fisica degna di un ingegnere della NASA e quell'inconfondibile tocco cinematografico che fa tanto Hollywood. Dalle pitture storiche ai meme di gatti, passando per le foto delle vacanze. Basta selezionarlo nelle impostazioni di Dream Machine, trascinare l'immagine nel composer box e dire cosa deve fare. E non è finita: il team sta lavorando su Keyframe Start & End Frames e Extend & Loop capabilities, così potrai davvero pensare di essere un regista.

Google NotebookLM Plus in One AI Premium

Google infila dentro One AI Premium la sua app super aggiornata, NotebookLM Plus, senza costi aggiuntivi. Traduzione: più limiti di utilizzo e funzioni premium come risposte personalizzabili. Lanciata nel 2023, NotebookLM è stata la scusa perfetta per usare l'AI per fare ricerche e organizzare appunti, e ora, con il piano Plus lanciato a dicembre per aziende e scuole, puoi anche trasformare le tue ricerche in podcast con ospiti AI. The Verge

L'AI si prende gioco dell'amore: tra algoritmi e romanticismo perduto

Sembra che gli appuntamenti romantici siano l'ultima vittima nel cimitero delle cose che l'Intelligenza Artificiale ha deciso di 'migliorare'. Tinder, Bumble, ci beviamo un caffè e collezioni di farfalle? Roba vecchia per i millennials e la Gen Z. Ora la scena è dominata da AI come ChatGPT e Character AI, che fanno finta di capire l'amore con una bella dose di misoginia high-tech. Sì, perché sembra che gli uomini siano il doppio più propensi delle donne a considerare un partner AI. Mi auguro che almeno questa deriva venga arginata, perché dubito che un'AI possa figliare e no figli, no umani. Fine, bye bye. theconversation.com

Perplexity fa il grande colpo al Super Bowl

Ieri abbiamo parlato di AI negli spot del Super Bowl, ma oggi ho scoperto questo capolavoro di ambush marketing. Perplexity ha sbaragliato la concorrenza con una strategia di marketing al Super Bowl che nemmeno Google e OpenAI avrebbero potuto immaginare. Un post su X, un concorso con un premio da un milione di dollari, e boom: un aumento del 50% nelle installazioni dell'app. Se pensavi che Google e OpenAI, con ChatGPT e Gemini, avrebbero fatto faville, ripensaci. Aravind Srinivas, il CEO di Perplexity, ha capito che basta alimentare un po' di avidità per vedere i download schizzare a 45.000 in un giorno, superando la media giornaliera di 30.000. Con l'app che nel frattempo l'app è salita alla 6ª posizione nella classifica della produttività dell'App Store. Considerando che OpenAI ha sborsato 14 milioni per uno spot da 60 secondi, ecco una lezione di marketing per tutti quelli là fuori: a volte basta essere diretti e un po' sfacciati.TechCrunch

L'ammissione di Altman: AI e disuguaglianza

Sam Altman, il villano tech per eccellenza, ha finalmente ammesso quello che molti di noi già sospettavano: l'intelligenza artificiale potrebbe farci ritrovare con ancora più disuguaglianza economica. Non è solo una questione di poche monete nelle tasche sbagliate, ma anche di governi autoritari che potrebbero usarla per trasformarci tutti in protagonisti di un reality show distopico, con sorveglianza di massa e autonomia personale al minimo storico. Altman sogna un 'budget di calcolo' per tutti – sì, proprio tutti sul pianeta. Ma chi ci crede che distribuire l'intelligenza artificiale in modo equo sarà facile? Specialmente quando il rischio è quello di mandare a casa un bel po' di lavoratori. Altman ci invita a riflettere: ci serve un bel dibattito e idee brillanti per far sì che l'AI non diventi solo l'ennesimo strumento di oppressione. Ovviamente sappiamo bene che questo è un altro piagnisteo contro l'evoluzione delle AI cinesi, ma comunque è un punto di riflessione importante. Futurism

Chi sta davvero usando l'AI? Ecco i dati dell'Anthropic Economic Index

Secondo l'Anthropic Economic Index, il 57% dell'uso dell'AI è dedicato a potenziare i lavoratori, mentre il 43% riguarda l'automazione diretta, praticamente senza umani in mezzo. Il rapporto ci dice che il 36% delle occupazioni usa l'AI per almeno un quarto delle loro attività, con un audace 4% che arriva a usarla per ben il 75%. Il fiore all'occhiello? L'ingegneria del software, con un tasso di adozione del 37,2%, mentre i creativi e gli editoriali arrancano al 10,3%. E se sei nel settore agricolo o della pesca, praticamente non hai mai sentito parlare di AI, con un misero 0,1% di utilizzo. La ricerca, basata su oltre quattro milioni di interazioni anonime con l'assistente AI di Anthropic, Claude, mappa le categorie professionali del database O*NET del Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti usando lo strumento Clio. L'AI è usata per tutto, dal debugging del codice alla stesura di testi. E poi c'è il dettaglio economico: l'adozione dell'AI raggiunge il picco nei lavori di fascia media, insomma quelli che ti permettono di pagarti almeno una pizza a settimana. VentureBeat

OpenAI: Nel mirino del cyberattacco del secolo

OpenAI è di nuovo nei guai, questa volta con una potenziale violazione di dati che potrebbe aver esposto oltre 20 milioni di dettagli di accesso degli utenti. Questi dati, completi di indirizzi email e password, sono stati pubblicizzati come una 'miniera d'oro' su un forum darknet da un certo 'emirking'. E mentre OpenAI fa finta di stupirsi e ci rassicura che 'prendono queste accuse sul serio', non c'è ancora nessuna prova concreta di una compromissione del sistema. Questo piccolo incidente arriva dopo il disastroso accesso ai messaggi di Slack nel 2022 e il bug del 2023 che ha permesso di dare un'occhiata ai dati privati dei clienti. Mi chiedo, quante volte devono cadere prima di imparare a camminare? Intanto, il caro Mikael Thalen del Daily Dot ha già scoperto che alcuni indirizzi email nel campione sono invalidi. Ma il vero scoop è che il set completo di dati è stato venduto per 'pochi dollari'. Sì, una cifra che probabilmente hai in tasca ora. E OpenAI, nel frattempo, si arrabatta con una revisione di massa degli account. heise.de

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