Benvenuto/a in Marketing Hackers Intelligence Il tuo shot mattutino di realtà, senza zucchero aggiunto. In 3 minuti ti diciamo cosa conta oggi nel mondo dell’AI, del business e del marketing—perché fingere che il caffè basti a tenerti sveglio è già un errore strategico.
📌 Oggi nel mirino:
- Scott Alexander e un ex-OpenAI ti avvertono: l’AI supererà l’uomo entro il 2027
- Google Lens ora risponde alle tue domande esistenziali tipo "Quanto costa quel divano?"
- Shopify licenzia il concetto di "assumere umani": prima di chiedere budget, dimostra che un task non può essere fatto dall’AI (spoiler: quasi tutto può).
- Meta "vince" i benchmark con Llama 4... peccato fosse truccato.
- Due ribelli spagnoli rifiutano il Re per fondare Krea, startup AI da 500M.
- Il MIT gioca a Lego con i quanti e costruisce un’autostrada per fotoni. Traduzione: l’AI senziente è solo questione di tempo, e tu pensavi che ChatGPT fosse figo.
👇 Nel proseguimento della newsletter: scopri perché queste notizie non sono solo clickbait, ma mappe del tesoro per chi non vuole ritrovarsi a vendere fuffacourse su come "adattarsi all’AI" nel 2026. (Pro-tip: leggi prima che sia troppo tardi.)
AI più intelligente degli umani entro il 2027? L'allarme di due guru del settore
Scott Alexander e Daniel Kokotajlo, ex ricercatore di OpenAI, hanno lanciato un j'accuse: l'AI supererà l'intelligenza umana entro il 2027. Non è fantascienza, ma una previsione basata su trend attuali. E il countdown è già iniziato. Il loro report mensile mette in luce un rischio concreto: senza interventi immediati su sicurezza AI e linee guida etiche, potremmo trovarci impreparati di fronte a un salto evolutivo senza precedenti. Kokotajlo, con il suo background in OpenAI, aggiunge peso all'allarme. La posta in gioco? Il controllo stesso della tecnologia che potrebbe ribaltare gli equilibri sociali. La domanda ora è: come governare un'intelligenza superiore alla nostra? Il 2027 è dietro l'angolo.
Google AI Mode: ora puoi interrogare le immagini
Adesso puoi fare domande complesse (tipo 'Quanto costa questo divano e dove posso comprarlo?') a qualsiasi foto che carichi o scatti con Google Lens. L'AI non solo riconosce gli oggetti, ma capisce le relazioni tra loro. Puoi anche affinare la ricerca con domande di follow-up, esattamente come faresti con un esperto umano. Fino a ieri era un lusso per chi aveva Google One AI Premium, ora è open bar per milioni di utenti Labs.
Microsoft e il licenziamento per la veglia pro-Palestina
Un dipendente di Microsoft è stato licenziato dopo aver partecipato a una veglia pro-Palestinese. La notizia, riportata da Al Jazeera, arriva mentre manifestanti interrompevano il 50esimo anniversario dell'azienda, creando un clima teso. Microsoft non ha girato intorno: comportamento inappropriato, conseguenze immediate. Ma la domanda brucia: fino a che punto un'azienda può controllare le tue scelte politiche fuori dall'ufficio? Soprattutto quando il tema è caldo come il conflitto israelo-palestinese. Libertà di espressione vs. politiche aziendali: dove tracciamo il confine? Non commento oltre sono già abbastanza nauseato.
Shopify punta sull'AI invece che sul personale
Tobi Lütke, CEO di Shopify, ha messo il turbo all'AI. La sua nuova regola? Prima di chiedere più risorse umane, i team devono dimostrare perché un compito non può essere svolto dall'intelligenza artificiale. Shopify non è il solo: l'industria tech sta virando su efficienza e riduzione dei costi. Meno assunzioni, più algoritmi. Sento svitarsi le viti della tomba di Berlinguer.
Meta lancia Llama 4: l'AI open-source che sfida OpenAI e Google
Meta alza la posta nel poker dell'intelligenza artificiale con il lancio dei Llama 4 AI models (Scout, Maverick, Behemoth e Reasoning). I nuovi modelli hanno stracciato i concorrenti nei test prestazionali. E ora? Li regalano alla comunità open-source. Già oggi LinkedIn e Pinterest li usano nei loro sistemi. Intanto, Zuckerberg integra i Llama 4 nei chatbot di WhatsApp, Instagram & co.
Attenzione però fidarsi è male e fidarsi degli americani è il peggio. Meta è finita nel mirino per aver ‘aggiustato’ i benchmark del suo nuovo modello Llama 4, in particolare la versione Maverick. Risultato? Un punteggio ELO di 1417 su LMArena, che supera OpenAI (GPT-4o) e Google (Gemini 2.0 Flash). Peccato che la versione testata non fosse quella rilasciata al pubblico. Un giochetto scoperto da giornalisti come Kylie Robison e Ashley Gabriel.
Zuckerberg ha provato a difendersi ("Il modello era pronto"), ma la domanda ora è: quanto possiamo fidarci dei test AI? Soprattutto quando big come Meta, OpenAI e Google giocano sporco.
[Follow the Money] Krea: da borse di studio rifiutate a startup da 500 milioni
Victor Perez e Diego Rodriguez hanno detto 'no grazie' alle borse di studio post-laurea offerte dal Re di Spagna. Il loro piano? Sfidare lo status quo con Krea, startup AI che oggi vale mezzo miliardo. Con 83 milioni raccolti (Bain Capital Ventures, Andreessen Horowitz e Abstract Ventures in testa), la loro piattaforma sta rivoluzionando il design generativo. Niente più ingegneria di prompt oscura: Krea dà ai creativi - da Pixar a LEGO - strumenti plug-and-play per domare l'AI. Risultato? Una valutazione da 500M e partner del calibro di Samsung e Perplexity AI.
[Nerd Zone] DreamActor: l'IA che dà vita alle animazioni digitali
Le animazioni umane generate dall'IA sono ancora lontane dalla perfezione. Il problema? Controllo impreciso: è difficile comandare i piccoli dettagli dei movimenti. Poca adattabilità: non funzionano bene in diverse situazioni (ad esempio, da vicino o da lontano) o per movimenti di diversa ampiezza. Movimenti "a scatti": l'animazione non è fluida e coerente nel tempo, può sembrare innaturale o discontinua. Ecco dove DreamActor entra in gioco.
Questo nuovo framework per animazioni, basato su tecnologia Diffusion Transformer (DiT), offre un controllo totale su espressioni e movimenti. Utilizza una guida mista che combina dati del volto con modelli 3D della testa e del corpo. Un metodo di addestramento speciale gli permette di funzionare bene sia per i primi piani che per le figure intere. Inoltre, unendo informazioni sul movimento nel tempo e riferimenti visivi, garantisce fluidità e coerenza anche nelle azioni più complicate.
Risultato? Animazioni iper-realistiche che mantengono l'identità e l'espressività. Per l'industria di gaming, cinema e realtà virtuale è una svolta epocale.
[Nerd Zone] MIT rivoluziona la comunicazione tra chip quantistici
Il MIT ha appena spiazzato il mondo della computazione quantistica con un componente che fa dialogare i processori superconduttori senza fili. Niente più colli di bottiglia: qui i dati viaggiano su fotoni a microonde, guidati da un’autostrada quantistica in filo superconduttore. Aziza Almanakly e il team, finanziati da US Army Research Office, AWS Center for Quantum Computing e US Air Force Office of Scientific Research, hanno raggiunto un 60% di successo nel creare entanglement a distanza – risultati pubblicati su Nature Physics. Con un protocollo di generazione di entanglement dedicato, aprono la strada a supercomputer quantistici scalabili e resistenti agli errori. Quando si legge di queste cose, sembra di entrare nella tana del Bianconiglio, ma fidati, questa è la cosa che avrà un impatto su di noi in modo che l'AI sembri un pallottoliere. Questa è la tecnologia che può trasformare l'AI da un sistema di calcolo probabilistico a un essere senziente.
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