Episodio 321·11 gennaio 2026·Pietro Bonomo

💀 🤖 Il Codice è morto, viva la Distribuzione. ChatGPT diventa WeChat e i Robot entrano in camera da letto.

Perché leggere

Dati MercatoAnalisi Physical AIFonti Tech Primarie

In sintesi

I trend principali dell'AI e Digital Marketing per il 2025-2026 includono la transizione del software a commodity, lo spostamento del valore sulla distribuzione, l'ascesa delle super-app conversazionali come ChatGPT (modello WeChat) e l'integrazione della Physical AI nel quotidiano attraverso robot umanoidi, wearable e sistemi automotive intelligenti.

Benvenuto su Marketing Hackers Intelligence. Questa settimana mi sono fermato a riflettere su una verità che ormai è sotto gli occhi di tutti, ovvero che costruire software nel 2025 è diventato banale.

Il codice è ormai merce da scaffale e la vera partita oggi non la vinci più con le feature tecniche, ma con la distribuzione. Devi fare un po' come lo Youtuber Jake Paul, che si è creato la sua corte dei miracoli prima ancora di vendere il prodotto. Non servono più eserciti di venditori, basta l'agilità di entrare in quei piccoli gruppi online dove la gente aspetta solo te.

Ma devi fare attenzione a dove metti i piedi, perché i social media sono cambiati radicalmente. Sono diventati la nuova televisione, un flusso continuo di intrattenimento dove la fiducia sta crollando a picco proprio a causa dell'abuso dell'intelligenza artificiale.

E mentre noi cerchiamo di riconquistare quella fiducia, i giganti provano a prendersi tutto il resto. Google sta entrando a gamba tesa nella tua casella di posta con Gemini per gestire la tua vita operativa, e OpenAI mi preoccupa ancora di più perché stanno trasformando ChatGPT in una specie di enorme centro commerciale. Vogliono gestire i tuoi acquisti e persino la tua salute con una nuova sezione per le cartelle cliniche. Dicono che i dati sono al sicuro, ma onestamente affidare la mia privacy medica a Sam Altman è un salto nel buio che non so se mi sento di fare.

Se poi alzi lo sguardo dallo schermo, vedi che l'AI ha invaso il mondo fisico. Ho visto cose incredibili arrivare dal CES, con auto che diventano supercomputer grazie a Nvidia, giocattoli che parlano e ragionano con i bambini e siamo arrivati persino ai robot umanoidi per adulti come Emily, macchine capaci di simulare relazioni sentimentali e ricordarsi di te. Sembra un film distopico, invece è semplicemente il catalogo prodotti del prossimo anno.

Chiudo con un pensiero per i più tecnici, perché ci sono nuovi modelli AI che stanno imparando a ragionare da soli senza nemmeno più bisogno dei nostri dati. Tutto questo fa girare la testa, lo so, ma ricorda sempre che se la tecnologia scala, le relazioni restano umane.

Quindi non affrontare tutto questo da solo, io ci sono. Nel proseguimento di questo episodio, dettagli, analisi e molto altro

La distribuzione è il nuovo fossato competitivo: addio al primato del prodotto

Fonte: TechCrunch

Costruire software nel 2025 è diventato banale. Paul Irving di GTMfund sostiene, a ragione secondo me, che il codice è ormai una commodity e la vera battaglia si vince sulla distribuzione. Il vecchio modello di go-to-market non funziona più. I cicli di innovazione si sono compressi da anni a mesi, rendendo obsolete le strategie di vendita standardizzate.

Per gli investitori early-stage, vedere budget bruciati in pubblicità o in assunzioni premature di interi team di vendita è un segnale d'allarme. La tua differenziazione non passa più dalle feature tecniche, ma dalla creatività con cui intercetti il tuo Ideal Customer Profile (ICP). Senza quella che Irving definisce "distribution excellence", rischi l'irrilevanza anche con i migliori finanziamenti.

Hai presente Jack Paul, lo Youtuber che si è fatto spaccare la faccia da Antony Joshua? Lui è l'esempio. Si è fatto la corte dei matti intorno e ha creato prodotti per loro.

Cosa devi fare? Dimentica l'approccio "one-size-fits-all". Sfrutta l'AI per analizzare i dati e trovare linee dirette con i clienti, operando con piccoli team agili. Irving porta un esempio concreto: presidiare canali di nicchia come gruppi Facebook specifici. Immagina un'audience di 1000 persone dove 700 corrispondono esattamente al tuo target; interagire lì può portarti 40-60 nuovi clienti l'anno a costo quasi zero. Evita assunzioni massicce e punta su percorsi non convenzionali.

A ogni buon conto, la tecnologia scala, ma le relazioni restano umane. GTMfund insiste sulla necessità di una rete solida: servono "bespoke pairings" con consulenti e operatori esperti. Lo scambio di conoscenze batte l'isolamento del fondatore, sbloccando mercati complessi che l'automazione da sola non può conquistare.

Su questo spunto, se sei interessato/a a fare due chiacchere, contattami anche solo rispondendo a questa email. Non lasciamoci da soli!

Digital Marketing 2026: 7 trend che devi conoscere

Fonte: Social Media Today

Social Media Today ha indivituato. secondo loro, sette tendenze chiave per il Digital Marketing 2026. Come ho sentito dire a qualcuno, non ricordo più chi, "la TV ha vinto!".

I social sono stati convertiti in puri portali di intrattenimento da un ecosistema di video brevi : basti pensare che i Reels occupano il 50% del tempo su Instagram e gli YouTube Shorts generano oltre 200 miliardi di visualizzazioni al giorno. Allo stesso tempo, l'ascesa dell'Intelligenza Artificiale generativa innesca una profonda crisi di fiducia.

Altro possibile pivot è dato dall'arrivo degli occhiali AR di Snap e Meta che aprirà inedite vie promozionali tramite notifiche basate sulla posizione e riconoscimento oggetti in tempo reale. Parallelamente, Threads è destinato a superare X grazie a migliori strumenti analitici, mentre Reddit diventa cruciale per la competizione SEO nei chatbot AI., il "famoso" AEO/GEO (sto preparando un webinar per Marzo). Ciononostante, devi considerare il rischio di un rigetto degli utenti verso l'eccessiva presenza dei brand.

Una potenziale buona notizia, a cui non crederò finché non vedrò e testerò con mano, è che si prevede l'introduzione di opzioni di opt-out per i contenuti AI al fine di mitigare la sfiducia verso i contenuti artefatti. Inoltre, soprattutto in risposta alle pressioni dei regolatori UE contro la polarizzazione, Facebook potrebbe permettere la disattivazione degli algoritmi, spingendoti verso strategie più organiche.

Infine, le restrizioni per i minori stanno stimolando la nascita di nuove app di nicchia per teenager. Il 2026 ti imporrà di bilanciare innovazione e autenticità per riconquistare l'attenzione.

Gmail evolve: arriva AI Inbox con Gemini

Fonte: Wired

Google sta integrando il modello Gemini attraverso la nuova funzione AI Inbox, attualmente in fase beta. Una trasformazione radicale della casella di posta smette di essere un archivio passivo per diventare un assistente personale proattivo. Il sistema scansiona i messaggi ed estrae temi chiave per suggerirti azioni concrete, come riprogrammare un appuntamento dal dentista o gestire il pagamento di scadenze imminenti.

Blake Barnes, a capo del progetto, garantisce che i dati non verranno usati per addestrare i modelli base, grazie a un'architettura di sicurezza costruita ad hoc.

Chiaramente non sarà gratis ma destinata agli abbonati ai piani Ultra e Pro (al costo di 20 dollari al mese) che avranno anche la correzione grammaticale avanzata (RIP Grammarly) e a una ricerca intelligente sull'intero archivio storico. A ogni buon conto, la tecnologia non è esente da difetti. Google mantiene un disclaimer che avverte delle possibili imprecisioni di Gemini e sta a te verificare i contenuti generati per evitare errori e ricordando che l'IA è un supporto, non un sostituto infallibile.

Attualmente Il rilascio è limitato agli Stati Uniti, in lingua inglese e solo via web.

ChatGPT diventa un agente di vendita, cosa cambia per il tuo marketing

Fonte: The Conversation

Rumors insistenti dicono che OpenAI sta trasformando il marketing digitale integrando la pubblicità direttamente nelle conversazioni di ChatGPT. Potrebbe essere una progressiva sfumatura dei confini tra risultati organici e messaggi promozionali con l'IA che non si limita più a rispondere, ma personalizza i consigli in modo proattivo basandosi sulla tua cronologia e sulle chat e soprattutto a vantaggio di chi paga. Questa evoluzione verso un modello commerciale, sostenuto da partnership con Shopify ed Etsy, rischia di compromettere la percezione di autonomia, trasformando l'assistente virtuale in un veicolo per pubblicità subliminale difficile da distinguere dal supporto genuino.

Una specie di cinesizzazione... Un'unica app affamata di denaro "tutto-in-uno", simile al modello orientale di WeChat. L'analisi avanzata dei dati personali, come gli appuntamenti sul calendario per suggerire ristoranti o viaggi, un'operazione che solleva qualche critica sulla privacy e sulla manipolazione delle scelte. Senza una trasparenza adeguata, questo approccio espone gli utenti, specialmente i più vulnerabili, a pratiche di raccolta dati invasive.

Per implementare questa strategia, nell'ottobre 2025 è stato lanciato ChatGPT Atlas, un sistema che automatizza gli acquisti creando liste di prodotti essenziali. È stata introdotta l'innovativa "Agent Mode", che supporta il funnel di vendita permettendo ai brand di interagire in tempo reale. Puoi chiedere all'IA di recuperare articoli visualizzati e aggiungerli al carrello tramite comandi vocali o testuali. Parallelamente, la CFO Sarah Friar ha confermato che l'azienda sta valutando un modello pubblicitario dedicato, reclutando specialisti da Meta e Google per ottimizzare queste integrazioni commerciali.

LinkedIn Jobs on the Rise 2026: l'AI comanda, ma serve la tua testa

Fonte: Social Media Today

Il rapporto annuale "Jobs on the Rise" di LinkedIn traccia la rotta verso il 2026 con l'intelligenza artificiale che guida il mercato. In cima alla lista delle professioni più richieste trovi ingegneri AI, consulenti strategici AI, ricercatori in AI/ML e la crescita del ruolo di 'AI Agent Specialist' e 'Data Annotator' come dominanti. . Parallelamente, l'incertezza economica accelera la transizione verso la gig economy, gonfiando le fila di fondatori e consulenti indipendenti.

L'evoluzione tocca anche settori lontani dal codice. Si aprono spazi per specialisti nelle vendite immobiliari, esperti in rimborsi sanitari, specialisti nelle vendite pubblicitarie ed executive delle vendite. Se operi nel marketing o nelle vendite, l'IA agisce come un potente acceleratore di efficienza, offrendoti angoli di approccio alternativi.

SPECIALE CES 2026: L’AI esce dallo schermo e diventa fisica

Eccoci nella mia amata zona Sci-fi. Ho fatto un'indigestione di AI cercando informazioni e osservando le assurdità del CES, ne ho selezionate alcune per inquietarci, affascinarci e farci una risata. Una sbirciata nel futuro.

L'intelligenza artificiale ha rotto gli argini digitali. Non si tratta più di generare testo o immagini su uno schermo, ma di integrare il software in macchine che interagiscono attivamente con il mondo reale.

Boston Dynamics ha rubato la scena con la versione riprogettata dell'umanoide Atlas, ora capace di movimenti fluidi e pronto a spostare componenti automobilistici in fabbrica. Ma l'IA fisica è ovunque, dai sistemi di sicurezza che catturano droni ostili con pistole a rete automatizzate, fino ai produttori di ghiaccio intelligenti e ai robot ballerini dell'automotive.

Automotive

Le auto stiano diventando piattaforme dotate di "cervelli digitali" complessi. Sistemi elaborano dati da telecamere e sensori per gestire il traffico e orchestrare il passaggio fluido del controllo tra te e la macchina.

.Il mercato dei semiconduttori per l'auto punta ai 123 miliardi di dollari entro il 2032, segnando una crescita dell'85% rispetto al 2023. Come sottolinea Mark Wakefield della società di consulenza AlixPartners, i "cervelli centrali" dei veicoli stanno diventando centinaia di volte più potenti rispetto al passato. Le case automobilistiche, di conseguenza, si riposizionano come pionieri tecnologici.

Nvidia ha lanciato modelli AI open source e fornirà chip per i sistemi di Geely e per la guida autonoma casa-lavoro di Mercedes-Benz, in arrivo quest'anno negli USA. ARM ha debuttato con una divisione dedicata alla Physical AI. Sul fronte pratico, Hyundai integrerà robot umanoidi di Boston Dynamics e Google DeepMind nelle fabbriche, mentre Ford promette la guida hands-off entro il 2028 e la joint venture Sony-Honda sviluppa il veicolo Afeela. Jensen Huang, CEO di Nvidia, conferma che il settore è già un business gigantesco.

Collezionabili intelligenti: HeyMates e Buddyo portano l’IA nelle figurine

La nuova frontiera dell'intrattenimento passa per l'integrazione di LLM nei giocattoli collezionabili. HeyMates e Buddyo stanno trasformando statuette statiche in interlocutori attivi, superando i limiti del giocattolo tradizionale. Come? Tramite basi intelligenti dotate di speaker, microfoni, luci LED e connessione ad app dedicate.

HeyMates, brand di Olli, sviluppa giocattoli proprietari con chip RFID e personalità fisse con cui puoi chiacchierare di scienza con Einstein, farti leggere i tarocchi da Zara o goderti il sarcasmo di Chandler. Buddyo, guidata da Yijia Zhang, propone invece una piattaforma aperta: l'AI Pod. Sfruttando la tecnologia NFC, il dispositivo riconosce figurine esistenti come Amiibo, Funko Pop o Labubus. Ti basta scattare una foto e l'app genera backstories e personalità IA su misura.

Amazfit svela V1TAL e Helios, l'AI che ti guarda mangiare e correre

Fonte: Android Authority

Amazfit ha ridefinito le frontiere del monitoraggio della salute presentando due prototipi che devi assolutamente conoscere: la fotocamera AI V1TAL e gli occhiali smart Helios. Il salto di qualità è evidente: si passa dalla semplice raccolta dati a un'analisi comportamentale attiva.

Un'applicazione avanzata dell'intelligenza artificiale per ottenere insight profondi sulle tue abitudini. A differenza delle classiche foto statiche del cibo, il sistema V1TAL analizza il comportamento alimentare in tempo reale, rilevando la velocità di masticazione e gli alimenti trascurati. Parallelamente, gli occhiali Helios migliorano la sicurezza e l'efficienza dell'allenamento proiettando dati critici direttamente nel tuo campo visivo, eliminando la necessità di consultare continuamente lo smartwatch.

Nel dettaglio, la V1TAL registra il pasto catturando immagini ogni pochi secondi per fornire, tramite l'app dedicata, consigli personalizzati come suggerimenti per rallentare o integrare verdure. Gli occhiali Helios, integrandosi con gli smartwatch Amazfit, visualizzano metriche in tempo reale come passi, velocità e indicazioni stradali turn-by-turn durante la corsa o il ciclismo.

Emily di Lovense: l'AI che ricorda il tuo passato

Fonte: CNET

Ed ecco i robot per adulti. Emily, un compagno relazionale complesso. Il vero cuore dell'innovazione non è la robotica fisica, bensì un software di intelligenza emotiva progettato per accumulare ricordi delle interazioni passate. Emily non si limita a rispondere; evolve la sua personalità adattandosi ai tuoi gusti nel tempo, trasformando l'utilizzo in una relazione continuativa basata sulla memoria condivisa.

Si passa dall'interazione meccanica a un'esperienza ibrida e sentimentale. Mentre competitor come Aria di Realbotix puntano sulla complessità tecnologica per ambiti sanitari o aziendali, Emily si focalizza sulla compagnia e sull'esplorazione intima "judgment-free". Questo approccio evidenzia un trend di mercato dove l'AI non serve solo a eseguire comandi, ma a costruire un ecosistema di fiducia, estendendo l'esperienza oltre la presenza fisica grazie all'interazione digitale.

Per concretizzare questa visione, Lovense ha ingegnerizzato Emily con uno scheletro posabile, pelle in silicone e mimica facciale realistica. Il tutto si integra via Bluetooth con l'app proprietaria, permettendoti di chattare o ricevere selfie generati dall'AI anche a distanza. Il debutto commerciale è fissato per il 2027, con un prezzo che oscilla tra i 4.000 e gli 8.000 dollari in base alla personalizzazione. Se la cosa ti incuriosisce, la lista d'attesa è già attiva con un deposito cauzionale di 200 dollari.

Speriamo solo non finisca come con Ava in Ex Machina.

ChatGPT Health: l'IA entra nelle cartelle cliniche tra ambizioni e rischi

Fonte: Ars Technica

Finito con il CES, passiamo a qualcosa di simile all'idea di Amazon, ma già realtà.

OpenAI ha introdotto ChatGPT Health, una nuova sezione progettata per integrare le tue cartelle cliniche e applicazioni come Apple Health e MyFitnessPal direttamente nel chatbot. L'azienda punta a creare un assistente sanitario personalizzato, eppure il nodo centrale resta l'affidabilità dell'IA in ambito medico. L'ambizione di semplificare la gestione della salute si scontra con il rischio concreto di errori e allucinazioni del sistema.

La questione è critica se consideri che oltre 230 milioni di utenti settimanali utilizzano la piattaforma, rendendo le domande sulla salute uno dei casi d'uso più frequenti. L'impatto potenziale è enorme per la sintesi delle istruzioni di cura e l'interpretazione dei test clinici, ma è oscurato da gravi precedenti. La recente morte di un 19enne californiano, deceduto a seguito di consigli errati sulle droghe forniti dall'IA, funge da tragico monito sui pericoli legati all'accuratezza delle risposte e ai fallimenti dei sistemi di controllo.

Per strutturare il servizio e mitigare i rischi, OpenAI ha investito due anni di lavoro collaborando con oltre 260 medici. Fidji Simo, CEO of applications, ha presentato lo strumento come un "super-assistente" per il raggiungimento dei tuoi obiettivi di salute.

Privacy. L'azienda garantisce che i dati delle tue conversazioni in questa sezione non saranno usati per addestrare i modelli IA. A ogni buon conto, l'ingresso dell'IA nella salute personale resta un terreno di prova ad alto rischio, dove la tecnologia deve dimostrare di poter proteggere la vita umana oltre a semplificarla. Attenzione: "i dati delle tue conversazioni in questa sezione non saranno usati per addestrare i modelli IA". Per altro invece? Io mi fido di Altaman come ci si può fidare di Satana in persona.

[Nerd Zone] L'AI impara a pensare: il metodo Absolute Zero e la fine dell'imitazione

Fonte: Wired

Entriamo in Nerd Zone...

L'intelligenza artificiale sta smettendo di essere un semplice pappagallo digitale per iniziare a ragionare davvero. Una collaborazione tra la Tsinghua University, il BIGAI e la Pennsylvania State University ha dato vita ad Absolute Zero Reasoner (AZR), un sistema che permette all'AI di apprendere autonomamente tramite il "self-play". Invece di limitarsi a imitare dati umani, il modello genera problemi di programmazione Python complessi, tenta di risolverli e usa i risultati per auto-correggersi. Un vero e proprio salto evolutivo per superare la memorizzazione mnemonica per porsi domande inedite.

Applicato alle versioni da 7 e 14 miliardi di parametri del modello open source Qwen, AZR ha superato le prestazioni di sistemi addestrati su dati curati da esperti. Andrew Zhao (Tsinghua) e Zilong Zheng (BIGAI) paragonano questo processo alla crescita umana, si parte imitando i maestri per poi sviluppare un pensiero critico autonomo. La difficoltà cresce proporzionalmente alla potenza del modello, risolvendo l'annoso problema della scarsità e dei costi dei dati di addestramento convenzionali.

Il funzionamento si basa su un ciclo iterativo rigoroso: creazione del problema, risoluzione ed esecuzione del codice per la verifica. Sebbene oggi sia confinato a matematica e codice, i ricercatori prevedono applicazioni future in compiti agenziali come la navigazione web o le mansioni d'ufficio. Il mercato non sta a guardare. Salesforce, con Stanford e l'UNC Chapel Hill, ha già lanciato Agent0 per l'auto-miglioramento degli agenti, mentre ricercatori di Meta, University of Illinois e Carnegie Mellon testano paradigmi simili per l'ingegneria del software. Eppure, questo è solo l'inizio, preparati a vedere sistemi sempre meno dipendenti dal tuo input e più vicini alla superintelligenza.

[Nerd Zone] NousCoder-14B: l'open source che scrive codice

Fonte: VentureBeat

Nous Research lancia una sfida diretta al dominio di soluzioni proprietarie come Claude Code con il nuovo NousCoder-14B. Un modello open source da 14 miliardi di parametri nato per democratizzare l'automazione della programmazione.

Il modello è stato addestrato in appena quattro giorni sfruttando la potenza delle GPU Nvidia B200. Una dimostrazione di come l'alta tecnologia sia ora accessibile rapidamente. Per le PMI, l'impatto è concreto abbattendo i costi operativi, acceleri il time-to-market ed elimini il rischio di vendor lock-in, garantendoti un vantaggio competitivo basato sulla totale indipendenza tecnologica.

Per darti il pieno controllo, Nous Research ha reso pubblico l'intero stack di reinforcement learning. Se gestisci team di sviluppo o marketing tecnico, ora puoi personalizzare a fondo i meccanismi di apprendimento e integrare funzionalità IA su misura nei tuoi flussi di lavoro.

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Domande Frequenti

Riferimenti Bibliografici

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    Articolo. techcrunch.com
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    VentureBeat
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