// Siti & Landing Page
Preventivo sito premium per brand: cosa deve includere (e cosa no)
Un preventivo sito premium brand si giudica dal perimetro: scene, asset, revisioni e licenze descritte, non dal totale. Ecco cosa pretendere.

Hai sulla scrivania due PDF per lo stesso sito. Il primo sta in otto righe e chiude con un totale tondo. Il secondo occupa quattro pagine, elenca dodici scene, tre giri di revisione e la licenza di ogni clip video. Il primo sembra più conveniente fino a metà progetto, quando arriva la mail “le animazioni su mobile sono un extra”. Un preventivo serio per un sito premium di brand si giudica prima dal perimetro che descrive, e solo dopo dal totale in fondo.
Questa è una checklist da tenere aperta accanto al documento del fornitore. Ti indica cosa deve esserci, quali righe meritano una telefonata e quali conviene far togliere prima di firmare.
Per sito premium intendiamo un sito costruito per scene, con video, animazioni legate allo scroll e una regia visiva pensata sul brand, come i siti premium cinematic per brand. Le fasce di prezzo di un sito cinematic dipendono dalle voci elencate qui sotto, quindi conviene capire prima le voci e poi guardare le cifre.
Perché un preventivo per un sito web premium è diverso da quello di un sito vetrina
In un sito vetrina il costo dipende dal numero di pagine e di template. Cinque pagine, un modulo contatti, un blog. Le voci sono quasi standard e due offerte si confrontano in poco tempo.
In un sito premium il costo dipende da scene, asset e interazioni. Hosting, dominio e certificato SSL ci sono ancora, ma pesano poco sul totale e quasi mai creano problemi. Il rischio si annida nelle voci creative scritte in modo vago. “Animazioni avanzate” o “esperienza immersiva” non descrivono niente che tu possa verificare a lavoro finito, e quello che non puoi verificare non puoi neanche contestarlo.
C’è un motivo concreto per pretendere precisione su queste voci. Uno studio pubblicato sull’International Journal of Human–Computer Interaction ricorda che il sito è spesso il primo o l’unico contatto tra un cliente e un’azienda, e che le decisioni si formano nei primi secondi di navigazione. Gli effetti positivi sulla fiducia crescono quando il design del sito estende e completa quello del logo.1 Una ricerca sul settore alberghiero arriva per un’altra strada a una conclusione simile, cioè che la qualità percepita del sito aumenta la fiducia, e la fiducia aumenta l’intenzione di acquisto.2 Stai pagando quei primi secondi. Il preventivo deve dire con che cosa verranno costruiti.
Poi c’è la differenza tra stima e preventivo. Una stima è un’indicazione che il fornitore si riserva di rivedere, quindi conviene chiarire per iscritto cosa resta fisso. Nei siti premium il perimetro creativo è il primo a slittare, perché una scena “da definire” può valere poche ore o diverse settimane. Chiedi che il documento indichi chiaramente cosa è a corpo, cosa è a ore e quali eventi riaprono il prezzo.
In una frase. Un preventivo per un sito premium va letto scena per scena e asset per asset. Se una voce creativa non è descritta abbastanza da poterla collaudare, va riscritta prima della firma.
Le voci che un preventivo per un sito premium deve includere

Un’offerta completa per un sito di brand con regia visiva copre almeno questi otto blocchi:
- Discovery e direzione creativa. Obiettivi, brief, moodboard, numero di direzioni proposte, giri di revisione per fase.
- Storyboard e copy delle scene. Numero di scene, chi scrive i testi, cosa resta a carico tuo.
- Asset. Video, foto, 3D e audio, prodotti o acquistati, con formati e licenze.
- Sviluppo delle interazioni. Elenco delle animazioni scena per scena.
- Versione mobile e movimento ridotto. Cosa cambia su smartphone e per chi disattiva le animazioni.
- Performance, SEO tecnica e accessibilità. Soglie scritte e misurabili.
- Collaudo. Criteri di accettazione prima del saldo.
- Consegna e assistenza. File sorgenti, accessi, proprietà, supporto dopo il lancio.
Discovery e direzione creativa
Qui si decide quanto spazio c’è per cambiare idea. Una buona offerta indica quante direzioni creative vedrai (una, due, tre) e quanti giri di revisione sono compresi per ciascuna fase. “Revisioni incluse” senza un numero sembra generoso, ma al terzo giro diventa motivo di discussione.
Pretendi anche che la discovery parli dei tuoi clienti. Una ricerca sulle PMI ha osservato che i loro siti trattengono l’attenzione peggio di quelli delle grandi aziende, anche perché i progettisti si concentrano sull’usabilità e trascurano i bisogni psicologici e cognitivi di chi naviga.3 Se la discovery prevede solo “analisi dei competitor e sitemap”, manca la parte che decide se il sito convincerà qualcuno.
Storyboard e copy delle scene
Un sito cinematic si progetta come un breve filmato. Il preventivo deve dire quante scene sono previste, perché sei scene per raccontare la lavorazione del legno in un’azienda di arredo hanno un costo e quattordici ne hanno un altro. Deve anche dire chi scrive il copy di ogni scena. Se il testo è “fornito dal cliente”, sappi che il tuo marketing manager passerà parecchio tempo a scrivere microtesti brevissimi che devono reggere sopra un video.
Asset: video, foto, 3D, audio
È la voce che gonfia o sgonfia un progetto più di ogni altra. Il documento deve distinguere tra produzione originale e materiale stock, indicare quante giornate di ripresa o quante clip sono previste, chi cura la post-produzione e in quali formati ricevi i file. Chiedi esplicitamente le versioni verticali e quadrate per social e advertising. Girarle durante lo stesso set costa poco, rifarle dopo costa un set nuovo.
Nei siti per il real estate di lusso le riprese degli immobili possono pesare più dello sviluppo, ed è lì che si riconosce subito un preventivo scritto bene. Ogni asset deve avere accanto la sua licenza. Ne parliamo più avanti, perché è la parte che fa più danni a distanza di un anno.
Sviluppo e animazioni su misura
Sostituisci ogni “animazioni personalizzate” con un elenco. Per esempio, nella scena 1 il video si riproduce seguendo lo scroll, nella scena 2 il testo compare riga per riga, nella scena 3 il modello 3D della bottiglia ruota. Con un elenco così puoi collaudare ogni scena a lavoro finito, e la fiducia smette di essere l’unica garanzia.
Ci sono due righe che mancano spesso. La prima riguarda la versione mobile. Su smartphone alcune scene vanno semplificate o ripensate, e il preventivo deve dire se si tratta di un adattamento automatico o di un lavoro dedicato. La seconda riguarda il comportamento del sito con l’impostazione di sistema che riduce il movimento (prefers-reduced-motion), usata da chi soffre di nausea a causa delle animazioni. Aggiungi l’elenco dei browser supportati, con le relative versioni.
Performance, SEO tecnica e accessibilità come requisiti
Un sito pieno di video che impiega troppo tempo a mostrare qualcosa vanifica tutto il lavoro di regia. Le prestazioni vanno scritte nel preventivo come requisiti misurabili. Chiedi che velocità di caricamento del contenuto principale, reattività e stabilità della pagina abbiano soglie scritte nel documento e che quelle soglie diventino criteri di collaudo, su mobile e su desktop.
Per la SEO tecnica servono voci concrete, come metadati per ogni pagina, dati strutturati, sitemap e redirect dalle vecchie URL se stai rifacendo un sito esistente. Per l’accessibilità chiedi quale livello di conformità alle linee guida WCAG il fornitore si impegna a rispettare. Se la risposta è “lo vediamo dopo”, sai già come andrà a finire.
Consegna e assistenza dopo il lancio
L’offerta deve elencare cosa ricevi a fine lavoro, cioè accessi a hosting e dominio intestati a te, codice in un repository di tua proprietà, file di progetto di design e animazione e sorgenti video. Deve anche dire chi ha lavorato al progetto e con quale ruolo. I membri del nostro Design Team sono elencati con nome e ruolo per lo stesso motivo, perché sapere chi mette mano al tuo sito fa parte del perimetro.
Chi possiede il sito, il codice e gli asset a lavoro finito
Il dominio intestato a te è il minimo. Su un sito premium la proprietà comprende anche il codice, i file sorgente delle animazioni, i progetti di design, il girato completo (comprese le parti scartate, se ti servono per i social) e i modelli 3D.
Il Graphic Artists Guild Handbook, un testo di riferimento per i professionisti della grafica e dell’illustrazione, offre indicazioni per scrivere contratti che tutelano i diritti di chi crea e include modelli di contratto.4 Per chi compra, il punto pratico è semplice. Se il preventivo non dice a chi passano codice e sorgenti, chiedi che lo scriva in modo esplicito prima della firma.
Le licenze degli asset meritano una tabella a parte nel documento. Per ogni font, clip stock, brano musicale e modello 3D servono quattro informazioni:
- a chi è intestata la licenza (a te o all’agenzia);
- per quanto tempo vale e se va rinnovata;
- su quali canali puoi usarla (solo sito, anche social, anche advertising a pagamento);
- cosa succede se cambi fornitore.
Prendi un caso tipico. La licenza del brano di sottofondo dell’hero è intestata all’agenzia, vale un anno e copre solo l’uso web. Diciotto mesi dopo lo usi in una campagna Meta e ricevi una contestazione. Nessuno ha fatto niente di scorretto. Mancava solo una riga nel preventivo.
Come si collauda un sito premium prima di pagare il saldo?

Il collaudo è il momento in cui verifichi che il sito corrisponda a quanto promesso, e il preventivo deve stabilire come si svolge. Scrivi una checklist di accettazione con criteri verificabili, una durata del periodo di test (per esempio dieci giorni lavorativi) e la regola per cui il saldo si paga solo a collaudo superato.
Una checklist minima per un sito premium copre:
- browser e dispositivi concordati, con almeno un iPhone e un Android di fascia media;
- ogni scena dello storyboard presente e funzionante come descritto;
- soglie di performance raggiunte su mobile e desktop;
- comportamento corretto con il movimento ridotto attivo;
- moduli che recapitano i messaggi alla casella giusta e al CRM;
- analytics e tracciamento delle conversioni attivi;
- redirect dalle vecchie URL senza errori;
- testi alternativi sulle immagini e navigazione da tastiera.
Qui l’AI accelera un lavoro noioso. Dopo aver approvato lo storyboard, caricalo in Claude o ChatGPT e usa questo prompt.
“Sei un project manager che deve collaudare un sito web. Ti allego lo storyboard approvato e la sezione ‘sviluppo’ del preventivo. Per ogni scena, scrivi una riga di checklist di collaudo che indichi cosa deve succedere, su quale dispositivo verificarlo e come capire se il test è superato o fallito. Segnala le scene descritte in modo troppo vago per essere collaudate.”
Il risultato va riletto, ma in poco tempo hai una bozza di checklist da allegare al contratto.
Il costo su tre anni, voce per voce

Il totale del preventivo è quasi sempre una cifra una tantum. Un sito premium ha costi ricorrenti più alti di un sito vetrina, perché lo streaming dei video consuma banda, le licenze scadono e le librerie di animazione vanno aggiornate. Chiedi al fornitore di compilare questa tabella e confronta le offerte sul totale a tre anni.
| Voce | Una tantum | Anno 1 | Anno 2 | Anno 3 |
|---|---|---|---|---|
| Progetto (design, asset, sviluppo) | ||||
| Hosting e distribuzione video (CDN) | ||||
| Dominio | ||||
| Licenze font rinnovabili | ||||
| Licenze stock e musica a scadenza | ||||
| Manutenzione e aggiornamenti tecnici | ||||
| Pacchetto ore per modifiche | ||||
| Monitoraggio performance | ||||
| Totale |
Se un fornitore si rifiuta di compilarla, considera quel rifiuto un’informazione utile.
Cosa non dovrebbe esserci in un preventivo per un sito aziendale premium
Alcune righe vanno rimosse o riscritte prima di firmare, perché tutelano una sola delle due parti.
Pacchetti “SEO” senza deliverable. “Ottimizzazione SEO inclusa” non dice niente. Chiedi l’elenco di cosa viene consegnato, per esempio metadati, dati strutturati, sitemap e redirect. Se l’elenco non arriva, la voce vale zero.
Ore di animazione senza scene. “40 ore di motion design” sposta il rischio su di te. Finite le ore, ogni scena mancante diventa un extra.
Canoni con lock-in. Un canone mensile che include hosting e manutenzione va bene. Diventa un problema se il sito gira su una piattaforma proprietaria dell’agenzia e non puoi esportare il codice. Chiedi cosa ti resta in mano se smetti di pagare.
Costi di attivazione non spiegati. Voci come “setup” o “attivazione progetto” senza descrizione sono margine travestito. Possono anche essere legittime, ma devono avere un contenuto.
Revisioni illimitate. Suonano bene, ma di solito segnalano un perimetro mai fissato con un numero, e un perimetro così si chiude con una discussione.
“Contenuti forniti dal cliente” in fondo, in piccolo. Testi, foto e video sono il cuore di un sito premium. Se sono a carico tuo, il preventivo deve dirlo all’inizio, con le scadenze di consegna.
Nella scelta tra le agenzie di siti scrollytelling in Italia pesa anche il loro modo di lavorare. Questa guida si occupa del documento che hai già in mano.
Usare l’AI per leggere e confrontare due preventivi
Il processo resta manuale nella sostanza. Estrai le voci, le confronti, elenchi quello che manca, prepari le domande. L’AI svolge molto più in fretta il lavoro di estrazione e confronto che a mano richiede parecchio tempo.
Prima di caricare i documenti, elimina dati personali e riferimenti bancari. Poi usa Claude o ChatGPT su un’offerta alla volta, oppure NotebookLM se vuoi tenere più PDF nello stesso progetto e interrogarli insieme.
Prompt 1, estrazione.
“Ti allego il preventivo di un’agenzia per un sito web premium con video e animazioni. Estrai tutte le voci in una tabella con le colonne voce, descrizione, quantità (scene, clip, revisioni, ore), costo una tantum, costo ricorrente e cosa è esplicitamente escluso. Se una voce non ha quantità o è descritta in modo generico, scrivi ‘NON DEFINITO’. Non inventare voci che non sono nel documento.”
Prompt 2, confronto con la checklist.
“Ti incollo la checklist di otto blocchi che un preventivo per un sito premium deve coprire. [incolla l’elenco degli otto blocchi] Confronta la tabella che hai estratto con la checklist. Per ogni blocco indica se è coperto, coperto in parte o assente. Per i blocchi coperti in parte, scrivi cosa manca.”
Prompt 3, confronto tra due offerte.
“Hai estratto le voci di due preventivi, A e B. Costruisci una tabella di confronto voce per voce. Evidenzia le voci presenti in uno solo dei due e quelle con quantità diverse. Lascia a me la scelta. Dimmi quali differenze di perimetro spiegano la differenza di prezzo e quali restano senza spiegazione.”
Prompt 4, domande al fornitore.
“In base alle voci ‘NON DEFINITO’ e ai blocchi assenti, scrivi al fornitore una mail cortese e diretta con al massimo dieci domande numerate. Ogni domanda deve chiedere soltanto un numero, un elenco o una conferma scritta.”
L’ultimo prompt è quello che fa risparmiare più soldi. Le risposte del fornitore diventano un allegato al contratto, e un’agenzia seria risponde volentieri, perché le stesse domande tutelano anche lei. La lettura del contratto resta comunque un lavoro da legale. Per le clausole su proprietà, recesso e penali, una revisione professionale costa meno di un contenzioso.
Fonti
Footnotes
-
A Picture is Worth a Thousand Words: Source Credibility Theory Applied to Logo and Website Design for Heightened Credibility and Consumer Trust. scholarsarchive.byu.edu ↩
-
The Impact of Website Quality and Perceived Trust on Customer Purchase Intention in the Hotel Sector: Website Brand and Perceived Value as Moderators. doi.org ↩
-
Improving the Website Design Process for SMEs: A Design Science Perspective. aisel.aisnet.org ↩
-
Graphic Artists Guild Handbook, 16th Edition: Pricing & Ethical Guidelines. play.google.com ↩
Domande frequenti
Perché il preventivo di un sito premium è diverso da quello di un sito vetrina?
In un sito vetrina il costo dipende soprattutto dal numero di pagine e di template, quindi le voci sono quasi standard. In un sito premium il costo dipende da scene, asset e interazioni, mentre hosting, dominio e SSL pesano poco sul totale.
Che differenza c'è tra stima e preventivo per un sito web?
Una stima è un'indicazione che il fornitore si riserva di rivedere. Un preventivo accettato per iscritto diventa un impegno su prezzo e perimetro, quindi deve dire cosa è a corpo, cosa è a ore e quali eventi riaprono il prezzo.
Come riconosco una voce vaga in un preventivo per un sito premium?
Diciture come "animazioni avanzate" o "esperienza immersiva" non descrivono niente che si possa verificare a lavoro finito. Se una voce creativa non è descritta abbastanza da poterla collaudare, va riscritta prima della firma.
Quali voci deve includere il preventivo di un sito di brand con regia visiva?
Deve coprire almeno otto blocchi, a partire da discovery e direzione creativa (obiettivi, brief, moodboard, direzioni proposte, giri di revisione) e da storyboard e copy delle scene. Ogni blocco va descritto in modo da poter essere verificato a lavoro finito.
Perché conviene pretendere precisione sulle voci creative del preventivo?
Il sito è spesso il primo o l'unico contatto tra cliente e azienda, e le decisioni si formano nei primi secondi di navigazione. Le ricerche indicano che la qualità percepita del sito aumenta la fiducia, e la fiducia aumenta l'intenzione di acquisto.
Quali parti del preventivo di un sito premium rischiano di più di slittare?
Il perimetro creativo è il primo a slittare, perché una scena "da definire" può valere mezza giornata o tre settimane. Anche le animazioni su mobile, se non sono esplicitate, rischiano di arrivare a metà progetto come extra.